5 giorni a Tromsø in Norvegia

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Poi coroni quel viaggio, ops…quel sogno.

Sei mesi di attesa. 18 persone.

Un viaggio di gruppo nato da me.

Coincidenza presa. Sto scrivendo col sottofondo di #Trentemoller e poco più in là un manto di nuvole si intravede dall’oblò dell’aeromobile sul quale sto volando, letteralmente volando.

Attorno a me chi ha deciso di intraprendere questa avventura oltre il circolo Polare Artico. Alle 13 è previsto l’atterraggio a #Tromso e spero di riuscire ad intravedere dall’alto la “Parigi del nord”, è proprio così che la definiscono.

Cara #Norvegia, dopo quasi 15 anni, torno a trovarti. Questa volta in volo, la prima volta ti incontrai a suon di Km e Km in camper con i miei genitori. Proprio ieri, per l’occasione mia mamma mi ha inviato un paio di foto per ricordarmi quanto fossi piccina.

Il nord Europa mi ha sempre affascinata, ciò che è freddo mi si addice.

Mi veste a pennello.

Atterri su un manto ghiacciato e ti domandi come faccia quel mostro a fermarsi; eppure l’atterraggio mi è sembrato migliore di tanti altri.

Si apre il portellone, mi guardo attorno e sorrido a chi è già giù a scattare foto appena scesi. Poi capisco, siamo circondati da montagne.

Solo bagaglio a mano, sono bastati 8 kg a persona per 5 giorni. L’avevo detto io: “Fidatevi che bastano”.

Saliamo sulla navetta Flybussen che in 15 minuti ci scarica in centro,

a due passi dal nostro hotel Thon Polar ***

Ci assegnano le camere e verso sera, alle 17.30 😂 ci troviamo all’Egon per la cena. Ristorante delizioso, sembra di essere all’interno di una baita, tutto rigorosamente arredato alla perfezione. Lanterne, mappamondi, libri e solamente wood.

Una passeggiata dopo cena per digerire e la prima giornata è volata!

Biblioteca di Tromso
AUNEGARDEN: Il bar più antico della città che offre torte squisite, eventi improvvisati e ogni tanto un dj mette su qualche vinile. Ah, serve anche uno dei più buoni caffè dell’artico.

Avevo programmato una marea di escursioni per vivere a pieno Tromsø e dintorni!

Tromsø appare ai miei occhi magica, adoro il design nordico, tutto ciò che è lineare e squadrato, candele alle finestre, silenzio, ordine contornato da natura. È assurdo quanto la perfezione raggiunga qualsiasi cosa. Però devo esser sincera, un difetto ce l’ha, è carissima! Tutto il nord Europa lo è, spendere poco è veramente impossibile!

Ma qual’è il motivo principale che mi ha spinto fin qui?

Tromsø è il luogo perfetto per avvistare l’aurora Boreale. Ovvio, lei non si può prenotare, l’ho pregata di presentarsi in tutte le lingue ma non sai mai…

2° giorno: Dopo una colazione che pareva un pranzo a base di pane, Kraftkar e salmone chi agitato, chi meno per ciò che ci aspettava, ci dirigiamo a nord di Tromso.

sala colazioni del Thon polar ***

Attraversiamo paesaggi innevati, casette appuntite spuntavano in mezzo a tutto quel bianco latte. Vi giuro, dopo un po a forza di guardare fuori dal finestrino, mi bruciavano gli occhi…hihihih…a contornare il tutto questi pini giganti e un bel cielo limpido.

Erano le 11 di mattina.

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parte del gruppo

Calcolate che solo alle 08.30 / 9.00 albeggia. Qui te la puoi prender comoda per vedere il sole sorgere; anche il tramonto non si fa troppo desiderare, verso le 16.00 saluta tutti e scompare regalandoti contrasti indimenticabili.

ma….l’obiettivo di oggi? Si doveva diventare musher per qualche oretta. In due, uno più comodo seduto sulla slitta, uno più coraggioso alle redini, 6 cani Husky e un sentiero davanti a noi.

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-25°c, tute termiche, congelamento di tutti gli arti e controllo del freno da “indossare”

Accompagnati dalla luna, da picchi di montagne coperte di panna e dall’adrenalina. Un’esperienza che rimarrà nel cuore di tutti credo!

La mia flotta era alquanto “agitata”, non so dirvi se era capitata proprio a me casualmente, ma fosse stato per i miei husky (non posso aggiungere dolcissimi) non si sarebbero mai arrestati. Correvano il doppio degli altri, detto anche dalla guida che continuava a sgridarmi e a dirmi di frenarli facendomi piegare a terra. Non avrei voluto avere nessuno davanti, questa è la verità…e neppure dietro! ahahha

Ripresa la sensibilità di mani e piedi, ti attendevano caraffe bollenti di cioccolata attorno al fuoco 🙂

Rientrati in paese, la sera ci aspettava l’incontro con “Aurora”; o meglio tutti speravamo in lei.

Lontani dalla città, esistono vari campi da dove è più facile avvistarla, noi eravamo al campo base di Breivikeidet , escursione organizzata da #tromsosafari

Nessuna luce, solamente un paio di piccoli rifugi

Io, VOLEVO CONOSCERLA.

Volevo raggiungere lo scopo del nostro viaggio. Avevo un timore che neanche immaginate.

Per cena ci servono una zuppa calda, te, cioccolata e biscotti per scaldarci un po. Erano circa le 21 quando la tenda improvvisamente si svuotò. La guida aveva urlato di uscire.. “montate i cavalletti che Aurora sta arrivando”

Tutti col naso congelato all’insù, nel cielo un fascio leggero di colore verde…e io che pensavo tra me e me…”tutto qui?” A tratti facevo fatica a scorgerla però ero più tranquilla perchè le condizioni quella sera erano ottimali, lo confermavano anche tutte le app, non solo la ns guida tedesca!

E’ stato solo un invito ad uscire dalla tenda

Un attimo dopo ha iniziato a diventare più intensa, a cambiare zona…

Poco dopo ha danzato per noi.

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Io non ci credevo, ancora adesso stento a crederci. E’ pura magia, credetemi….e io che pensavo fosse tutto una bufala 😛

Per altro vi invito a sistemare le vostre macchine fotografiche prima di partire per l’escursione, i cellulari potete lasciarli direttamente in hotel, con quelli Aurora se la tira e diventa Casper.

Salgo sul bus e mi addormento esausta.

3° giorno:  Ormai il salmone era d’obbligo a colazione, pranzo e cena. Qui si scioglie in bocca, costa meno e lo adoro perfino col pepe sopra. Roba da non credere!

Oggi faccio colazione da sola, cerco un tavolo a fianco la vetrata per potere guardare fuori, appunto un paio di cose sul mio diario e poi esco. Il resto del gruppo era a fare la crociera nel fiordo (https://tromsosafari.no/activity/fjord-cruise/) per avvistare balene e orche, ma pare quest’anno abbiano deciso di allontanarsi prima del previsto. Il giudizio di chi ha partecipato è stato positivo, ovvio che se ci fossero state le protagoniste dei mari del nord sarebbe stato molto più fico!

Nel pomeriggio andiamo al Museo Polaria che racchiude un cinema panoramico, un acquario artico (più a nord del mondo) e qualche esperimento scientifico. Per i più piccoli è carino, per gli adulti lo tralascerei fossi in voi. Eccolo qui sotto!

Decisamente più interessante (dicono) il Nord norks Kunst Museum, anch’esso in pieno centro, che racchiude delle opere di Munch.

Per cena, rigorosamente prestissimo, troviamo magicamente posto per gustare un ottimo pesce al Fiskecompaniet, affacciato sul mare Artico.

Secondo voi cos’ho ordinato? Salmone!  (spesa sui 40 euro per persona)

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4° giorno: Avremmo avuto la giornata libera fino alle 17.30 ma presa dall’entusiasmo ho ben pensato di riempirla proponendo al resto della ciurma se volevano raggiungere con me “Ice Domes”, collocato a un’ora e mezzo di bus a sud di Tromso. 

CAMPO TAMOK, in mezzo alle montagne. Un freddo Polare e un igloo gigantesco che racchiude sculture di ghiaccio intagliate da artisti Cinesi.

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Vi assicuro che bevi uno shortino e ti passa il freddo! 🙂

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Ma come faranno a costruirlo?

Un video all’interno ve lo spiega e una guida vi accompagna dall’entrata per tutto il percorso (che sia uomo o donna poco cambia, sono tutti dei gran fi… a campo Tamok)

Vale la pena andarci? Assolutamente si!

Ci copriamo ancor di più, stasera ci aspettano i Sami e con loro 300 renne da cibare!           Il sogno di Licia da quando era bambina! Verso sera raggiungiamo il Campo nelle vicinanze del paese. Ci accomodiamo in una tenda lavuu gigante, una quarantina di persone attorno al fuoco, anche qualche Italiano oltre a noi.

Bevande calde e biscotti prima di lanciarci qui:

Sono tornata bambina, questi sono i secchi che ho utilizzato per avvicinarle a me. E’ incredibile la forza che possiedono con quel muso.

Nel buio pesto, sotto la luna, la riva a poche centinaia di metri, qualche compagno attorno al fuoco esterno. I Sami con noi. Quanto mi sono divertita!

Dopo una cena calda a base di stufato di renna e verdure, i Sami hanno cantato per noi e ci hanno raccontato le tante curiosità sul loro popolo.

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5° giorno: Ahimè ultima colazione a base di salmone e primo e ultimo shopping Norvegese. Sono riuscita a rientrare a casa anche da qui con delle candele e un paio di birre da bere in compagnia di amici mentre racconterò questa avventura Artica straordinaria!

PER INFORMAZIONI SCRIVETE A licia@geoviaggi.it

Ho intenzione di tornarci prima possibile! Ti unisci?

scritto da Licia Mazzoli

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