La Spagna è uno di quei Paesi perfetti per un viaggio on the road. Sempre molto accogliente, i viaggiatori italiani si sentono spesso a casa da quelle parti. Malgrado la sua grandezza geografica, la Spagna offre distanze gestibili, infrastrutture che funzionano bene e regioni con un carattere diverso l’una dall’altra. Oltre a questo, ci sono città monumentali, borghi medievali, paesaggi rurali e coste spettacolari che sanno essere perfetti ingredienti per un viaggio in ogni stagione. Un itinerario fly & drive in Spagna permette di scoprire tutto questo con la giusta libertà, alternando cultura, gastronomia e momenti di relax.
Questo tour di circa dieci giorni attraversa alcune delle aree più affascinanti della Spagna: dalla Castiglia storica alle atmosfere arabe dell’Andalusia, fino alle terre meno battute dell’Estremadura. A tutto questo, va aggiunta una doverosa tappa sul mare. Il punto di partenza ideale è Madrid, facilmente raggiungibile con voli diretti da molte città europee.
Giorni 1–2: Madrid, porta della Spagna
Prima di mettersi alla guida vale la pena dedicare almeno una giornata alla capitale spagnola. Madrid è una città vivace e cosmopolita, perfetta per entrare subito nello spirito del Paese. Madrid è una città che non necessita l’uso di un’auto: il consiglio è, quindi, arrivare e alloggiare lì un paio di giorni. Dopodiché, si può noleggiare un’auto e programmare di ritirarla da qualche punto disponibile in città,
Tornando a parlare della scoperta di Madrid, imperdibili una passeggiata tra Puerta del Sol e Plaza Mayor, una visita al Museo del Prado (avendone il tempo: prende quasi una giornata) e una serata nel quartiere La Latina, dove i tapas bar sono sempre animati.
Una volta vissuti un paio di giorni a Madrid, si prende l’auto e si parte verso sud.

Giorno 3: Toledo, la città delle tre culture
A poco più di un’ora di strada da Madrid si trova Toledo, una delle città storiche più suggestive della Spagna.
Arroccata su una collina circondata dal fiume Tago, Toledo è stata per secoli un luogo di convivenza tra cristiani, musulmani ed ebrei. Passeggiando tra i vicoli medievali si incontrano monumenti straordinari come la Cattedrale di Toledo, capolavoro gotico, e l’antica Sinagoga di Santa María la Blanca.
La città è relativamente compatta e si visita facilmente in una giornata. Basterà tracorrere la notte lì e poi riprendere il viaggio puntando a ovest, in direzione dell’Estremadura, una delle regioni più autentiche e meno toccate dal turismo di massa che, soprattutto in estate, riempie le molte aree conosciute della Spagna.
Giorni 4–5: Extremadura, la Spagna più autentica
L’Extremadura è la regione che “si appoggia” al confine portoghese. Celebre per i monumenti legati al passato, sia romano che arabo, è il luogo in cui viene affinato il celebre Jamon Iberico. Questo la rende una tappa sia di scoperta del territorio che di profondo gusto.
La prima tappa in Extremadura è Cáceres, dichiarata patrimonio UNESCO. Il suo centro storico è uno dei meglio conservati d’Europa: torri medievali, cisterne arabe interrate sotto palazzi rinascimentali e piazze silenziose creano un’atmosfera quasi cinematografica. Non a caso molte produzioni internazionali sono state girate qui. Da non perdere la Plaza Mayor de Cáceres e la Torre de Bujaco, simbolo della città.
Cáceres è una città sempre accogliente e perfetta da tenere come base per trascorrere la notte.
Il giorno seguente, si prosegue verso Mérida, famosa per il suo straordinario patrimonio romano. Fondata dall’imperatore Augusto, conserva alcuni dei monumenti antichi più spettacolari della penisola iberica, tra cui il Teatro Romano di Mérida e l’Anfiteatro, nonché resti di templi antichi pronti a spuntare in ogni dove.
Questa regione è anche una destinazione gastronomica e lo sa bene Merida, città dove si trovano alcuni dei “cortadores” più importanti e famosi di Spagna. In Extremadura nasce il celebre jamón ibérico de bellota, prodotto sopraffino che fa tagliato rigorosamente al coltello.

Giorni 6–7: Siviglia, cuore dell’Andalusia
Dall’Extremadura all’Andalucia, il viaggio ti porterà a percorrere quella che un tempo era considerata al Ruta de la Plata, ovvero il percorso fatto dall’argento che, una volta scaricato al porto di Siviglia, risaliva la penisola verso nord. La Ruta della Plata è un percorso che ti porterà ad attraversa una Spagna rurale davvero bellissima, fatta di pueblos blancos e panorami che sanno farsi apprezzare. Tutto questo farà da anticamera al tuo arrivo a Siviglia.
Siviglia è un mix di storia, cultura e vitalità. Il monumento simbolo è la Cattedrale di Siviglia, una delle più grandi al mondo, accanto alla quale si erge la celebre Giralda. Poco distante si trova l’Alcázar di Siviglia, straordinario complesso di palazzi e giardini che testimonia l’eredità araba della città.
Di sera, il quartiere di Triana è il posto ideale per assistere a uno spettacolo di flamenco o per cenare con tapas e vino andaluso.

Giorno 8: Cordoba e l’eredità moresca
Dopo una riposante dormita a Siviglia, il mio consiglio è quello di partire per Córdoba. Quest’altra città andalusa molto conosciuta si trova a circa un’ora e mezza di auto ed è da sempre un’altra tappa imperdibile dell’Andalusia.
Il monumento più celebre è la Mezquita di Córdoba, una delle opere architettoniche più straordinarie d’Europa. Il colpo d’occhio delle sue centinaia di colonne con archi rossi e bianchi è semplicemente indimenticabile.
Dopo la visita vale la pena perdersi tra i vicoli del quartiere ebraico, dove si trovano cortili fioriti, piccole botteghe artigiane e ristoranti tradizionali. Soprattutto d’estate, Córdoba è il luogo giusto dove poter assistere a qualche spettacolo di flamenco.
Giorni 9–10: Costa del Sol e ritorno
Per concludere il viaggio dopo aver trascorso la notte a Córdoba, si scende verso il mare. La base perfetta è Málaga, città portuale vivace e piena di vita. Oltre alle spiagge della Costa del Sol, Málaga offre anche un interessante centro storico con la Alcazaba di Málaga e il museo dedicato a Pablo Picasso, nato proprio qui.
Con un’auto a disposizione non sarà difficile fare una deviazione verso Ronda, luogo che regala uno dei panorami più iconici dell’Andalusia: il celebre Puente Nuevo che attraversa una spettacolare gola rocciosa.
L’ultimo giorno di viaggio sarà dedicato al rientro verso Madrid per riconsegnare l’auto e ripartire verso l’Italia.

Un viaggio tra identità diverse
Questo itinerario on the road dimostra quanto la Spagna sia un Paese sorprendentemente vario. In pochi giorni si passa dalle città imperiali della Castiglia ai paesaggi rurali dell’Estremadura, fino alle atmosfere arabe dell’Andalusia e alle spiagge del Mediterraneo.
Il fly & drive è senza dubbio uno dei modi migliori per scoprirla: permette di viaggiare con ritmi flessibili, fermarsi nei piccoli borghi lungo la strada e assaporare lentamente l’identità delle diverse regioni.
Ti piacerebbe fare un viaggio come questo ma non sai come organizzarlo? Ci sono io: il mio lavoro è proprio quello di ascoltare i tuoi desideri di esplorazione e trasformarli in un viaggio concreto, tenendo conto dei tuoi tempi e del tuo budget. Chiamami e parliamone assieme.
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